Un passo dopo l’altro…

Un passo dopo l’altro…

Il tempo corre e vola via, alle volte ringrazio il cielo per questo,  alle volte mi soffermo a pensare su questo fatto.

Già, perché vola via e io non so dove mi conduca. Da qualche tempo ormai mi sono resa conto che non sono più io a dare una meta ai miei passi. Ho capito che non vivo più una vita mia, bella o brutta che sia, ma mi lascio vivere e lascio che il tempo trascorra.
Gli unici segni che il tempo lascia sono sul fisico, a dir poco cadente, ma per il resto ormai tutto resta uguale, senza nessun cambiamento.
Vivo della e nella più totale inutilità. No, non è un errore di scrittura, è solo l’espressione della mia vita. L’essere inutile, senza scopo alcuno, senza più nulla che mi faccia distinguere un giorno dall’altro.
Mi salvo esclusivamente perché mi sono morbosamente attaccata all’idea di fare il mio sito, di portarlo avanti e metterci i contenuti che volevo. E quindi ogni giorno mi scontro per 10 ore con codici che non so aggiustare, con conseguenti ore e ore di ricerche online per trovare soluzioni, per postare richieste di aiuto a cui quasi mai ottengo risposta.
Ma d’altra parte, le persone normali hanno altro da fare che perdere tempo con una vecchia ragazza che non vuole mollare.

“Vecchia ragazza”: anche questo non è un errore ma una realtà.
Scoprire che il tempo ti ha resa vecchia, ma purtroppo non sentirti tale.
Oh, non nel fisico o nell’aspetto! Di quello non mi sono mai curata, bella non lo sono mai stata e quindi le cose che avevano importanza erano altre. La paura di invecchiare non era e non è quella del cambiare fisicamente, era ed è solo quella di non riuscire più a stare alla pari con i tempi e con le persone. E forse soprattutto, di non riuscire ad essere indipendente ed autonoma.
Ma di persone nella mia vita non ce ne sono più, perlomeno non nella mia vita quotidiana. C’è Elio, anzi, come dice Patri, “il povero Elio” 😀
Ma lui da un certo punto di vista non e’ una persona, è parte di me, la parte presente e sempre silenziosa su cui si può sempre contare. Lui è la parte buona e saggia, io quella cattiva 😉
Ma io non sono, o meglio, non ero, una persona amante del silenzio ed è per questo che ancora oggi mi sento una ragazza, una ragazza vecchia e soprattutto inutile.

Ecco perché quella foto che ho rielaborato riesce a rappresentare quello che vedo in me: cammino su quel molo, nella nebbia che ti  si avvicina man mano, rendendo tutto ovattato, quello strano silenzio che alle volte ti fa sentire sospesa. E cammino .. ma poco per volta inizio a non vedere più dove vado, non sono nemmeno sicura che qualcosa su cui appoggiare il prossimo passo ci sia ancora.
Ed allora si sente anche la paura, avvolgente e silenziosa.
Ma il cammino non si ferma perché il tempo non si ferma, devi andare avanti sia nel sole che nella nebbia, sia nella sicurezza che nella incertezza, sia convinta di essere una persona buona e capace, sia nella convinzione di essere un fallimento e basta.

Il tempo non si ferma e devi andare avanti, compagna la paura e la solitudine: in fondo allora non sei sola.

La mia firma con la zampa d'orso!

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