Tre giorni al via!!

Ok , le cose sono andate diversamente da quanto avevo previsto.

Avrei dovuto fare 3 giorni di chemio in esterno, avere il fine settimana a casa con la mia famiglia e poi entrare in ospedale in teoria il lunedì per fare l’infusione il martedì.

Ovviamente è andato in un modo totalmente differente. Mi hanno ricoverato il mercoledì, anzi no il giovedì però tenendomi in sospeso per tutto il mercoledì perché aspettavano i risultati del test del covid. In quale test è arrivato soltanto il giovedì mattina alle 7 per cui mi hanno ricoverato giovedì con grande gioia di tutti soprattutto dei figli, che si sono veduti privare di questo ultimo fine settimana in cui si sperava di stare insieme, di cazzeggiare, cercando di non pensare a quello che stava per arrivare e goderci quello che comunque avevamo. E invece sono qui in ospedale, stanza molto bella, molto nuova, molto molto tipo bolla, tutto sterile tutto a prova di tutto credo, una bellissima vetrata sul parcheggio che però ci permette di vederci. Mi hanno appena avvisato che fra un’oretta verranno su a Montreal e io da una parte della finestra e loro dall’altra parte potremo perlomeno salutarci cosa che altrimenti non sarebbe possibile visto che ovviamente le visite sono tutte proibite. Non posso certo lamentarmi della stanza che è molto bella e nuova, un bellissimo bagno, c’è pure la televisione (anche se a me personalmente della televisione non può fare proprio un piffero). Di sicuro il livello culinario è infimo 😭🤮, io all’ospedale a Bergamo mangiavo bene, qui è veramente una situazione allucinante noi siamo italiani e lo sappiamo, abbiamo abitudini decisamente superiori. Tutto quello che mi viene proposto nonostante la loro buona volontà di avermi anche mandato una nutrizionista, mi mette comunque nelle condizioni di mandare indietro praticamente tutto. Cosa che mi fa sentire in colpa tra l’altro, al di là del fatto che so bene che non è certo una cosa positiva non mangiare nulla. In effetti la camera è dotata di frigorifero con congelatore e forno a microonde ma stante le norme del covid, è praticamente impossibile riuscire a far entrare qualcosa. Questo comunque al di là del fatto che a me va benissimo di non mangiare perché di fame non ne ho assolutamente.

OK un po’ di stupidate le ho dette, vedo di passare le cose un po’ più serie. Più tardi verso le 5, attaccheremo con l’ultima seduta di chemio prima della infusione. Mi danno due giorni di vacanza, in ospedale chiaramente, domenica e lunedì, in teoria per riprendermi e poi si va. Come diceva Socrate “Ormai è ora d’andare, io verso la morte, voi verso la vita. E’ ignoto a tutti, chi di noi vada verso il destino migliore, tranne che alla divinità”. Parole sagge le sue: vedremo come andranno le cose. Non nascondo di essere spaventata, proprio perché sono a conoscenza di quello che potrebbe arrivare. Ma pensandoci bene alternative non ce n’erano e aldilà della promessa che avevo fatto che non avrei mollato, altre strade da percorrere non ne avevamo. Io sono una fifona, il dolore mi fa paura e posso presumere che nei prossimi giorni potrei andare incontro a parecchio dolore, ma in fondo più le cose sono importanti e più c’è un prezzo da pagare, per cui va bene così.

Ci sono i momenti in cui anche una persona come me non cattolica praticante ma che ha ricevuto un’educazione cattolica, riesce a dare un significato all’umanità di Gesù Cristo. Mi vengono in mente le sue parole nel nell’orto del Getsemani quando chiede al padre di allontanare da lui il calice della sofferenza: come non capirlo, come non condividere l’umana paura e credo che sia forse proprio uno dei momenti in cui più ti rendi conto dell’ umanità di Gesù Cristo, un’umanità che poi la struttura della chiesa ha trasformato, ha reso più difficile da vedere. Siamo tutti uguali, nella maggior parte di noi non vi è traccia di eroismo o di grande coraggio. Personalmente in tutta questa maledetto storia ho sempre cercato di attaccarmi ad una sola cosa, una cosa molto importante però, la dignità. Ho sempre pensato che nella vita conti più l’esempio che non la parola e basta, è il comportamento che noi teniamo nei momenti meno facili della nostra vita deve avere essenzialmente una cosa, essere pieno di dignità. Solo in questo modo secondo me manteniamo la nostra umanità allo stato puro, e troviamo anche la forza per lottare contro quello che ci verrebbe molto più naturale, avere paura, piangere. Ma in fondo se ci pensiamo, a cosa servirebbe? Le lacrime, la frustrazione, la paura, ci aiuterebbero forse a proteggerci da quello che ci sta arrivando addosso? No. E allora personalmente preferisco, oggi come in tutto il mio passato, cercare di avere abbastanza coraggio per guardarmi in faccia tutte le mattine, e pure ammettendo di infiniti aspetti negativi di quanto sono, riuscire però salvare questo aspetto, quello dell’essere dignitosa. Non illudiamoci non sono coraggiosa, in fondo lo faccio ancora per me, per non lasciare dietro di me il ricordo di una donna che striscia, che si arrende. Comunque andranno le cose, spero di lasciare ai miei figli l’impressione e la convinzione che nella vita bisogna sempre lottare, senza sosta, per tutto quello in cui crediamo, forse anche sbagliato, ma se ci crediamo vale sempre la pena.

Tenete presente , che questo testo lo ho dettato, e per quanto abbia cercato di correggerlo , non penso di avere fatto un gran lavoro: fare le cose sdraiate in un letto non è facile, a maggior ragione senza il mio amato computer, utilizzando un tablet che funziona quando vuole, ma oggi evidentemente mi vuole bene e sta funzionando. Ecco, per oggi vi ho aggiornato, in teoria penso che le giornate di domani e dopo saranno giornate di controlli e basta e poi, se confermato, martedì si parte.

Spero di mandarvi ancora un messaggio prima non ho potuto. Se vi ho annoiato chiedo scusa, ma ho promesso a molti di fare avere un aggiornamento sulla situazione, questo credo sia il metodo migliore, se uno vuole leggerlo, legge; se uno non vuole leggerlo non lo legge: va comunque bene.

Un abbraccio a tutti: godetevi la primavera e fate tutto quello che avete voglia di fare. Ciao

7 risposte

  1. Ti ho molto pensato ieri. Grazie di questo aggiornamento ‘ dettato’, ma comunque così importante per noi che teniamo a te. Buoni giorni, il più possibile, in questa situazione…

  2. Ciao Lio, le tue parole sono sempre belle, ricche di vita e di faticoso ottimismo. Non sono un gran “parlatore” e ho sempre fatto fatica ad esternare i miei sentimenti. Quindi le mie parole sono poche ma i miei pensieri tanti. Come sempre un grandissimo abbraccio. Flavio.

  3. Forza Lio … Sai , a volte non credo alla fortuna che ho avuto a conoscerti ; troppo tardi … Ma mai tardi !!!
    Forza Lio , c’è ancora bisogno di luce e di Poesia !!!

  4. Ho trovato per caso il tuo sito mentre cercavo citazioni sui giovani e mi ha incuriosito parecchio sia per il nome ( non i soliti fraseggi di aforismi/frasi celebri) sia per il graficdesign ma soprattutto mi ha incuriosito questo amico Fritz che inizialmente pensavo fosse un utente ma poi… ho capito!!!
    Mi dispiace credo sia scontato, infatti non te lo dico, preferisco augurarti che ti tieni presto l’appetito perché credo sia un BUON auspicio!!
    Quindi pensa alla pizza🍕🍕 alle patatine 🍟🍟ai dolci 🥐🥯🍧🥧🍰🍪🍡🍥e a tutto quello che preferisci!!!
    Un abbraccio Ale

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