POESIE

Wislawa Szymborska
Le tre parole più strane

Quando pronuncio la parola Futuro,
la prima sillaba va già nel passato.

Quando pronuncio la parola Silenzio,
lo distruggo.

Quando pronuncio la parola Niente,
creo qualche cosa che non entra in alcun nulla.

Letta da Sergio Carlacchiani

Una risposta

  1. Resto anche per oggi nelle poesie brevi ma intense: esattamente come lo è questa.
    Futuro, Silenzio, Nulla: parole infinite nel loro vuoto.
    Ma è un vuoto che in fondo è pieno di qualcosa, forse di pensieri, di speranze, sogni, assenze.
    Perché io credo sia innegabile che anche il silenzio è rumore, esattamente come il vuoto è colmo di ogni cosa.
    Sta a noi dare il peso ed il valore ad ogni parola, sapendo che quel peso e quel valore inciderà sulla nostra vita.
    Anche di questa poesia troverete una interpretazione video.
    Auguri quindi, fate le scelte giuste 🙂

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