POESIE

Trilussa
L’istinto

È er corpo istesso che sente spinto:
presempio, puro una signora onesta,
quanno piove, che fa? s’arza la vesta
perché se sente spigne da l’istinto.

Percui ‘sto movimento o vero o finto
lo famo senza mettece la testa;
fra l’antre cose, io mó t’insegno questa,
e doppo me dirai se t’ho convinto.

Vedi un carro de fieno? Eh! nun se sbaja:
tutti quelli che passeno je tocca
d’annaje accosto e de rubbà una paja.

E dar signore infino ar cerinaro
li trovi tutti co’ la paja in bocca…
Embè, ched’è? L’istinto der somaro.

Da “Tutte le poesie” 1951

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