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Tagore Il segno

Era un giorno in cui
non mi ero preparato per riceverti.
Entrando nel mio cuore
come un qualsiasi
non invitato
sconosciuto
imprimesti il segno dell’eternità
agli attimi fuggenti
della mia vita.
Oggi per caso
faccio luce su di essi
vedo il tuo sigillo
e li scopro perduti nella polvere
mescolati con le gioie e i dolori
dei giorni futili e dimenticati.
Allora tu non ti allontanasti
con disprezzo
dai miei giochi infantili
nella terra
e i passi che sentii
nella stanza
sono gli stessi che oggi sento
risuonare di stella in stella.

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