POESIE

Sylvia Plath
Fammi essere forte

Fammi essere forte,
forte di sonno e di intelligenza
e forte di ossa e fibra;
fammi imparare,
attraverso questa disperazione,
a distribuirmi:
a sapere dove e a chi dare
a riempire i brevi momenti
e le chiacchiere casuali
di quell’infuso speciale
di devozione e amore
che sono le nostre epifanie.
Foto di Sylvia PlathA non essere amara.
Risparmiamelo il finale,
quel finale acido citrico aspro
che scorre nelle vene
delle donne in gamba
e sole.

Non farmi disperare
al punto da buttar via il mio onore
per la mancanza di consolazione;
non farmi nascondere nell’alcool
e non permettere che mi laceri per degli sconosciuti;
non farmi essere tanto debole
da raccontare agli altri come sanguino dentro;
come giorno dopo giorno gocciola, si addensa e si coagula.

 

Da “Diari”

 

Letta da Sergio Carlacchiani

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