POESIE

Sully Prudhomme
Il vaso rotto

Il vaso dove muore la verbena

Da un colpo di ventaglio fu incrinato;

Quel colpo allora l’ha sfiorato appena,
Nessun rumore mai l’ha rivelato.

Ma la sottile e fonda incrinatura
Mordendone il cristallo tutt’intorno
N’ ha fatto il giro, ahimé, in una fessura
Che ha camminato un po’ giorno per giorno.


E l’acqua fresca a gocce se n’è uscita,
La linfa dei bei fiori s’è seccata;
Niuna persona ancor se n’è avvertita,
Non lo toccate è cosa rovinata.


Sovente anche la mano di chi t’ama
Sfiorando il cuore, sbadata lo ferisce;

E il suo dolore che nessuno chiama
Fa sì che il fiore dell’amor perisce.

E’ sempre intatto agli occhi della gente,
Ma la sua piaga cresce, approfondita,
E il cuor la piange ormai costantemente:
Ma voi non lo toccate, ha una ferita.

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