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Roberto Vecchioni Signor giudice

Signor giudice
Le stelle sono chiare
Per chi le può vedere
Magari stando al mare
Signor giudice
Chissà chissà che sole
Si copra per favore
Che le può fare male
Immaginiamo che avrà
Cose più grandi di noi
Forse una moglie
Troppo giovane
E ci scusiamo con lei
D’importunarla così
Ma ci capisca
In fondo siamo uomini così così
Abbiamo donne abbiamo amici così così
Leggiamo poco leggiamo libri così così
E nelle foto veniamo sempre così così
Signor giudice
Lei venga quando vuole
Più ci farà aspettare
Più sarà bello uscire
Foto di Roberto VecchioniSignor giudice
Si compri il costumino si mangi l’arancino
coi suo pomodorino
Noi siamo tanti siam qua, già la chiamiamo papà
Di quei papà
Che non si conoscono

Quel giorno quando verrà giudichi senza pietà
Ci vergogniamo tanto d’essere uomini
così così

Sogniamo poco sogniamo sogni così così
Abbiamo nonne abbiamo mamme così così
E quasi sempre sposiamo mogli così così
Se ci riusciamo facciamo figli così così
Abbiamo tutti le stesse facce così così
Viaggiamo poco, vediamo posti così così
Ed ogni sera ci ritroviamo così così

Signor giudice noi siamo quel che siamo
Ma l’ala di un gabbiano può far volar lontano
Signor giudice qui il tempo scorre piano
Ma noi che l’adoriamo coi tempo ci giochiamo
L’ombra sul muro non è una regola
Però ci fai l’amore per abitudine
Lei certamente farà quello che è giusto
Per noi che ci fidiamo e continuiamo
A vivere così così così

Sappiamo poco sappiamo cose così così
Ci accontentiamo perché noi siamo così così
A casa nostra ci sono quadri così così
E se c’è sole è sempre sole così così
Sogniamo poco sogniamo sogni così così
E nelle foto veniamo sempre così così
Ed ogni sera ci ritroviamo così così

 

Dall’album del 1979 “Robinson, come salvarsi la vita”

Si riferisce alla vicenda dell’arresto del cantautore
Il 17 agosto 1979 venne eseguito a Milano nei confronti di Vecchioni un mandato di cattura emesso da un giudice del tribunale di Marsala, il giudice Salvatore Cassata. L’accusa era quella di spaccio di sostanze stupefacenti. Vecchioni venne arrestato e due giorni dopo venne trasferito nella casa circondariale di Marsala,
Roberto Vecchioni vi restò quattro giorni. Un’esperienza che rimane impressa. Il giudice Cassata aveva deciso che un paio di anni prima, durante la festa dell’Unità che si era tenuta a Marsala nel giugno del ’77, Vecchioni aveva ceduto uno spinello a un ragazzino alla fine di un suo concerto. Pare che un ragazzo si fosse avvicinato chiedendogli da fumare e che il cantautore gli avesse semplicemente risposto: “mi dispiace, non fumo”. Il giovane aveva messo in piedi la montatura, salvo ritrattare immediatamente appena messo a confronto. Per un’ipotesi di reato tanto blanda e per un episodio avvenuto due anni prima – e probabilmente non avvenuto affatto, visto che nessuna prova era nelle mani di Cassata – il solerte magistrato dispose addirittura la custodia cautelare. E se ne partì per le vacanze. “Signor giudice le stelle sono chiare per chi le può vedere magari stando al mare”. Rientrò non prima del mese successivo per procedere con l’interrogatorio. “Signor giudice lei venga quando vuole, più ci farà aspettare più sarà bello uscire”. Fortunatamente Roberto Vecchioni aveva riacquistato la libertà in attesa del verdetto finale. Fu interrogato da libero. “Quel giorno quando verrà giudichi senza pietà, ci vergogniamo tanto d’essere uomini così così”.
(altre notizie sul giudice le trovate qui

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