POESIE

Primo Levi
La strega

A lungo sotto le coltri
Si strinse contro il petto la cera
Finché divenne molle e calda.
Sorse allora, e con dolce cura,
Con amorosa paziente mano
Ne ritrasse l’effigie viva
Dell’uomo che le stava nel cuore.
Come fini, gettò sul fuoco
Foglie di quercia, di vite e d’olivo,
E l’immagine, che si struggesse.
Si senti morire di pena
Perché l’incanto era avvenuto,
E solo allora poté piangere.

Avigliana, 23 marzo 1946.

Da “Ad ora incerta e altre poesie”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin It on Pinterest

Shares
Share This

Condividi se ti è piaciuto!

Dammi una mano, fammi conoscere ai tuoi amici!