POESIE

Piera Oppezzo
Le cose perse

Tutte queste cose sparse
che mi organizzano i gesti
i pensieri i battiti del cuore.

Io vado e vengo molto indaffarata
come se avessi una cappa casalinga
che mi sbatte sulla testa
e nessuna donna
potesse darmi una mano per tirarla via.

Sono cose sparse nella mente.
Le tratto come utensili da cucina
perché mia madre lottava con queste cose
che la sbattevano su e giù
e nella mente non trovava mai un angolo libero.

Io che avrei solo la mente da riempire
quando voglio fare ordine
seguo lo stesso principio ansioso,
mettendo una cosa su l’altra
perché niente resti indietro.
Come se non potessi proprio
concedermi il lusso di un po’ di disordine.


Da “Una lucida disperazione”

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