POESIE

Pedro Salinas
No, non m’occorre tempo

No, non m’occorre tempo
per sapere come sei:
conoscersi è la folgore.
Chi ce la fa a conoscerti
in ciò che taci, o in quelle
parole con cui lo taci?
Chi ti cerca nella vita
che vivi, non conosce
di te se non allusioni,
pretesti in cui ti occulti.
Inseguirti a ritroso
in ciò che hai fatto, prima,
sommare azione e sorriso,
anni con nome, sarà
un andarti perdendo. Ma io no.
Io ti conobbi nell’uragano.
Ti conobbi repentinamente,
in quello strappo
brutale di tenebra e luce,
in cui si rivela il fondo
che sfugge al giorno e alla notte.
Ti vidi, m’hai visto, ed ora,
nuda ormai dell’equivoco,
della storia, del passato,
tu, amazzone del fuoco,
fremente d’esser giunta
da poco inaspettata,
sei così anticamente mia,
ti conosco da tanto
che nel tuo amore chiudo gli occhi,
e cammino senza sbagliare,
alla cieca, senza domandar nulla
a quella luce lenta e sicura
con cui si conoscono lettere
e forme e si fanno conti
e si crede di vedere
chi sei tu, mia invisibile.

Lettura di Gianni Caputo

Lettura di Giancarlo Cattaneo – Parole|Note
“Il mandolino del capitano Corelli”.

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