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Pedro Salinas Acqua di notte (Agua en la noche)

Acqua di notte, serpente indeciso,
sibilo minimo e rotta ignorata;
e quando neve, quando mare? Dimmi.
Quando nuvola, eco
di te ed alveo secco?
Dimmi.
– Non lo dirò: sono sulle tue labbra,
baci ti do, non invece splendori.
Ti bastino notturne compassioni
e tutto il resto lascialo
all’ombra, perché io son stata fatta
per la sete di labbra che non fanno domande.

Non ti vedo. So bene
che sei qui, dietro
una parete fragile
di calce e mattoni, alla portata
della mia voce, se chiamassi.
Ma io non chiamerò.
Ti chiamerò domani,
quando ormai non vedendoti,
immagini che ancora
tu sia qui, accanto a me,
e che basti oggi la voce
che ieri ho trattenuto.
Domani… quando tu sarai
al di là di una
fragile parete di venti,
di cieli e di anni.


L’acqua dentro la cisterna
e il verde pioppo si amano,
si guardano tutto il giorno
l’uno con l’altro.
Nei pomeriggi d’autunno,
se tira vento, si arrabbiano:
l’acqua smuove le sue onde,
il pioppo i suoi rami;
le inquietudini dell’albero
nella cisterna confuse
con inquietudini d’acqua.
Ora che è la primavera,
ritorna l’affetto; passano
il pomeriggio a baciarsi
silenziosamente. Ma
un uccellino che scende
giù dal pioppo a bere l’acqua,
turba la serenità
del bacio in un vago brivido.
L’anima del pioppo freme
dentro l’anima dell’acqua.

La mia tristezza
me l’ha rubata la notte.
Era mia, era proprio mia,
pensavo di dirla in versi,
darle forma come danno
le lacrime forma mite
al dolore intimo… Ma
la notte era così chiara
ed il foglio aspettò invano.
Camminai per la città,
e gli astri del cielo e il vento
e le pietre delle case,
l’odore di acacia, tutto,
era tutto come un cuore
proteso alla confidenza.
E la mia tristezza è adesso
lontana, molto lontana,
in mezzo alle stelle alte,
in quella brezza fresca
che non posso catturare
pur se apro e chiudo le mani;
è già al di fuori di me.
L’offerta che ti portavo,
madre Tristezza, era aroma
e il vento lo portò via.
L’ombra son quelle parole,
di quelle
che la notte mi rubò.

Da “Presagi”

Letta da Sergio Carlacchiani (solo la parte in corsivo)

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