POESIE

Paolo Silenziario
Canto a Filinna

Amo di più le tue rughe, Filinna,
che lo splendore della giovinezza.
Mi piace sentire nella mano
il tuo seno, che piega già pesante
Coppia di anziani abbracciati nel lettole sue punte, più del seno diritto
d’una ragazza. Il tuo autunno è migliore
della sua primavera ed il tuo inverno
è più caldo della sua estate.

Vissuto nel VI secolo

 

Antologia Palatina (Ivi, V 258)
traduzione di Salvatore Quasimodo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin It on Pinterest

Shares
Share This

Condividi se ti è piaciuto!

Dammi una mano, fammi conoscere ai tuoi amici!