POESIE

Massimo Botturi
September Blues numero uno

Si purga questa vita,
come a una tubatura.
Un crogiolo dove fa da padrone il mal di mare
il poco orientamento
il fosco delle nubi.
Ci sono le occasioni, sicuro, le conchiglie
le pagine dell’acqua passata
stare insieme.
La schiena mi ha goduto la terra mille volte
con te vicina verde di erba e amore fatto;
ci siamo anche poggiati la mano sulla fronte
per troppo sole e accento di fuoco.
Poi nutriti
abbeverati al labbro di dio
respinti
chiusi.
Aperti come rotte di stelle, rivelati.
Abbiamo anche sorriso dormendo
per magia, per doppia vita
mezza segreta
mezza infame.
Ci siamo illusi fosse domenica anche oggi
che fuori c’è già un buio sospetto
e poca voglia, di mettere la prima
e la radio.
Un caffè doppio
il ritmo di ferraglia
la cipria da indossare.

Una risposta

  1. Mi piace della poesia la possibilità di adattarmela addosso come un coperta, forse soffro ancora di “Linusite” acuta 😉
    Di Massimo Botturi mi piace praticamente ogni poesia, anche se ogni volta che ne cerco delle letture l’unico che ne offre (e sono una più splendida dell’altra) è Luigi Maria Corsanico.
    Evidentemente si crede che l’unico degno di attenzione sia il quasi omonimo super chef Massimo Bottura, ma i campi in di eccellenza dei due sono molto differenti.
    In questa poesia – purtroppo senza lettura – mi ci avvolgo non direi per protezione ma per osmosi 🙂
    Io mi auguro piaccia anche a voi e che mi aiutate a fare conoscere questo grande poeta 🙂
    Buona serata

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