POESIE

Massimo Botturi
Primula

Quando s’andava per mandorli, o noccioli
con un cavagno d’aria e di eccitazione pura;
s’aveva gli occhi buoni per tutto
più indulgenza,
nessuna piega brutta nelle fotografie.
Ogni occasione aveva l’azzurro del toccare
il porpora del palpito, l’arancio del calore.
Noi due s’aveva gambe spretate e incuriosite
sambuchi dove il sole faceva ragnatele;
le piccole ferite venivano concluse
con grasso di balena e con baci di limone.
Bastava fare via un po’ i capelli ed era Pinta
Santa Maria alla bocca d’America
era un pozzo
di ori e di profumi, di musica orchestrale.
La testa ci sudava come i cavalli in piazza
di sotto la fontana del sindaco;
e amavamo
come la notte certe ragazze ventre chiaro
la primula tra gli inguini, rossa
silenziose.

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