Clicca sull'immagine per ingrandirla
Massimo Botturi Amara

È che voglio ascoltarti là dentro
dov’è l’aria, e il sangue
e tutti i fluidi corporei. E ricordarli
come le lettere gialle dei racconti
di una poesia più pigra di un orso.
O forse solo
avere questa bocca vicino alla tua schiena
all’osso sacro, al monte di Venere.
Lo voglio.
Come volevo un ponte le estati dell’infanzia
guardare i pesci senza toccarli, avere in mente
un mondo dove tutti i rumori sono uno
ovatta nelle orecchie
respiro dentro i pori.
O forse voglio solo i tuoi piedi sulle tempie
le tue ginocchia a chiudermi gli occhi
le tue mani, animaletti sopra il mio petto.
O forse niente
soltanto immaginarti che soffi a un compleanno
e poi mi prendi per andar via
dici – sto male
ma è solo per avere dell’erba intorno, e cielo
vestito di quel nero macchiato a stelle e brina.
Vestito mentre tu fai il contrario
e c’hai la Luna
e non capisco mai quando è meglio lasciar stare
o averti nella bocca lo stesso, un poco amara.

Lettura di Luigi Maria Corsanico

Lascia un commento

Il Tuo Indirizzo Email non sarà pubblicato.

*

Copyright © 2003-2020 – Tutti i diritti riservati. – Disegnato e realizzato da Lio Saccocci

Pin It on Pinterest

Shares
Share This

Condividi se ti è piaciuto!

Dammi una mano, fammi conoscere ai tuoi amici!