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Mario Luzi Accordo
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Il corso d’una vita deciso in nostra vece chi sa come e quando
ripara nel bene e nel male altre esistenze,
offre cause di gioia e di dolore alle future –
Lei che soffre ma pronunzia il suo credo
ben ferma nel suo aspetto di angelo o deva
m’accoglie nella parte viva della casa,
mi dà questo saluto o questo viatico.

Non per caso ero lì comparso dall’oscurità del bosco al suo cospetto
macinando pensieri senza costrutto
pel sentiero battuto dall’artiglieria da campo.
Né spero né desidero sorprenderle
questa volta il lampo che sprizza
sospetto della mia incredulità e insieme dolcezza.
In silenzio raccolgo sotto il fuoco delle sue pupille questo messaggio
ben deciso a credere contenga la sanzione e il crisma.

Che importa la materia della fede quando è così grande,
mi dico mentre scruta se m’arriva
la luce delle sue parole nel punto esatto;
e posso anche pensarle
come un canto di prigionia,
sia pure il canto udito
trillare nella voliera più alto di tutti e fermo.

 

Letta da Domenico Pelini

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