POESIE

Marina Katys
Il fiume del tempo

Dico a me stessa, che come l’acqua,
scorre via il tempo fra le nostre dita
sulla sabbia che lenta si raffredda,
e penetra svanendo verso il nulla…
e se lo Stige è veramente un fiume
che separa due mondi sì lontani
il suo corso si perde fra i millenni.
Noi conosciamo un fiume senza fondo,
il cui corso non frenano le rive…
viene un momento in cui l’acque sue ingoiano
come ogni altra cosa i nomi umani.
L’acque sue sono trasparenti e oscure,
riempiono tutto e le si può discernere
fra le righe e ascoltare nella musica.
Non entrerai due volte in questo fiume,
né mai potrai conoscer la sorgente
là dove il tempo è quasi addormentato,
avviluppato in un compatto bozzolo
sul duro grembo dell’eternità.

 

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