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Marina Ivanovna Cvetaeva Pupilla nera

Come pupilla, nera; come pupilla, succhiante
la luce – ti amo, perspicace notte.

Dammi voce per cantarti, o progenitrice
delle canzoni, nella cui mano è la briglia dei quattro venti.

Chiamando te, te glorificando, io sono soltanto
una conchiglia dove ancora non s’è taciuto l’oceano.

Notte! Ho già scrutato a sazietà nelle pupille umane.
Inceneriscimi, nero sole – notte!

9 agosto 1916

 

Letto da Lorenzo Pieri

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