POESIE

Marina Ivanovna Cvetaeva
Ecco ancora una finestra…

Ecco ancora una finestra,
dove ancora non dormono.
Forse
bevono vino,
forse
siedono così.
O semplicemente
le due
mani non staccano.
In ogni casa, amico,
c’è una finestra così.
Non candele o lampade hanno acceso il buio:
ma gli occhi insonni!
Grido di distacchi e d’incontri:
tu, finestra nella notte!
Forse, centinaia di candele,
forse, tre candele…
Non c’è, non c’è per la mia
mente quiete.
Anche nella mia casa
è entrata una cosa come questa.
Prega, amico, per la casa insonne,
per la finestra con la luce.

Dicembre 1916

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