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Maram al-Masri Gaza

Madre: Palestina
Padre: il mondo
Vecchia come la terra
Professione: sopravvivere

Laggiù
ogni giorno un uomo.
E una donna che vede in lui,
come tutte le donne della Terra,
una persona cara e bella,
un uomo insanguinato
che giace su una barella
invece di crescere e vivere
come tutti i figli della Terra.


Gaza grida:
“Il mio ventre, portatore di vita,
fatto a pezzi
come il corpo dei miei genitori,
il corpo dei miei fratelli
e dei miei figli.

Invece dei regali
sotto l’abete,
i loro corpi
impacchettati nella carta regalo della morte.

Al posto delle luminarie che illuminano
le strade del mondo,
le mie strade sono rischiarate
dalle bombe.

Invece che acqua,
dai rubinetti,
cola il sangue dei miei adolescenti.

Anche i topi, nella mia casa,
hanno fame e sete.

Distruzione,
distruzione,

urla,
urla,
ma non arrivano
alle orecchie del Cielo,
in ferie per le Feste.

Né agli occhi dei profeti,
occupati a guardare
una partita di pallone.

E io,
agonizzo,
agonizzo

e nessuno se ne preoccupa.”

da “Anime scalze”

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