POESIE

Louis Aragon
Credo

Credo in te come al profumo
Come al cantar d’uccello nelle tenebre
Credo in te come al mare
Credo in te come alla rosa schiusa a mezzanotte
Credo in te sola in faccia al mondo
Là dove il sole si fa neve e l’aria fuoco
Io credo in te sola all’orizzonte dell’uomo
Ti credo a perdifiato
Alla vertigine e allo stordimento
Alla caduta e all’annientamento
Viso di donna rielaborato con giochi di luceIo credo in te come alla vita
Si crede nel momento della morte
Io credo in te senza tenermi ad alcun sostegno
Io credo in te nell’assenza e nel sonno
O  mia magnolia d’insonnia
Io credo in te nel frastuono e nel silenzio
Io credo in te nel dolore
Io credo in te come alla prova dell’esistenza
Come allo strazio dell’addio
Io credo in te più della mia stessa ombra
Io credo in te come l’acqua nera dai riflessi d’oro
Come la polvere al piede nudo
Io credo in te come alla pioggia il deserto
Come la solitudine all’abbraccio
Come all’orecchio crede il grido.

 

Letta da Gianni Caputo

Una risposta

  1. Una splendida parola “CREDO”.
    Davvero unica, fonte di gioia come di dolori; di speranze tanto quanto di delusioni.
    In quante cose pensiamo di credere e in quante veramente crediamo con tutti noi stessi, intimamente, con forza.?
    Il credo viene inteso come “professione di fede” e in questo caso non mi sto riferendo alla “Fede” quella con la F maiuscola, ma altresì alla fede generica intesa come fiducia cieca in qualcosa.
    Perché in fondo quando si parla di credere, di questo si tratta: di fidarsi di un sentimento, di una idea, di un qualcosa di astratto che noi consideriamo degno di ogni nostra fiducia.
    Ed insieme alla fiducia mettiamo la speranza, compagna inseparabile dei sogni.
    Perché forse in fondo credere è una forma di sognare: un atto cieco dettato più dal cuore che dalla ragione.
    Ecco io credo, credo negli esseri umani, nell’amicizia, nella possibilità che insieme – fidandoci gli uni degli altri – si possano cambiare le cose.
    Solo attraverso questa professione di fede penso che si possa arrivare alle persone: dare fiducia è esporsi, ma è anche proporre all’altro un nuovo approccio, un avvicinarsi senza paura, con la speranza che si possa trovare un accordo.
    Credere, non solo nell’amore passionale, tra un uomo e una donna, come viene cantato da questa poesia e magnificamente interpretato dalla lettura dell’amico Gianni Caputo, ma credere nell’umanità, nel cuore e nei migliori sentimenti che ognuno di noi ha dentro e che debbono solo fatti affiorare.
    Osare è un sinonimo di credere per me: non si può credere senza osare, non si può osare senza rischiare.
    Amare è tutto questo: un fidarsi, un osare, un credere.
    E amare non è altro che cercare l’altro, chiunque esso sia: non solo il compagno o la compagna del cuore, ma anche il vicino, il collega, l’amico, il fratello.
    Siamo tutti soli se non capiamo che dobbiamo credere nel genere umano, che dobbiamo rischiare noi stessi per arrivare agli altri e che per farlo si deve impararead aprirsi, a comunicare con gli altri, a lasciare uscire qualcosa di nostro dando così spazio per contenere qualcosa di altri: di persone come noi che come noi cercano qualcosa.
    Godetevi questa poesia e provate a pensarci se vi va

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