POESIE

José Emilio Pacheco
Terra di nessuno

Sull’ignoranza a metà d’una lingua,
visto che il dominio è impossibile,
le parole dimostrano d’essere fatte
dell’essenza del mondo e della poesia.

Penso a dirt, per esempio:
“melma, fango, terra,
polvere, suolo, sporcizia,
sudiciume, oscenità,
bassezza, infamia.”

Sudiciume della terra, tomba e utero.
Sacra immondizia
che impastarono piante e ossa.
Putrefazione che ci dà la vita dalla morte.

Strano chiamare “Terra” il pianeta errante
dove navighiamo sempre nelle tenebre
e alla materia dalla quale tutto viene
e alla quale tutto ritorna.

La terra desolata, la terra promessa
la terra di nessuno.

Da Il silenzio della luna (1985-1996)

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