POESIE

Jorge Luis Borges
Qualcuno

Un uomo modellato dal tempo,
un uomo che non aspetta neppure la morte
(le prove concernenti la morte son mere statistiche
e non c’è alcuno che non corra il rischio
d’essere il primo immortale),
un uomo che ha imparato ad esser grato
per le modeste elemosine dei giorni:
il sonno, il ritmo dell’abitudine, il sapore dell’acqua,
un’insospettata etimologia
un verso latino o sassone,
la memoria d’una donna che l’ha abbandonato
ormai da tanti anni
che oggi può ricordarla senza amarezza,
un uomo che sa bene che il presente
è già futuro e oblio,
un uomo che è stato sleale
e col quale son stati sleali,
a un tratto può sentire, mentre va per la via,
una misteriosa felicità
che non proviene dalla speranza
ma da un’antica innocenza
dall’intima radice o da un dio sperso.
Sa che non deve guardarla da vicino
perché ragioni più tremende di tigri
gli mostreranno che ha l’obbligo
d’essere sventurato:
riceve tuttavia con umiltà
la raffica felice.

Morti forse saremo per sempre
quando la polvere sarà tornata polvere,
l’indecifrabile radice
dalla quale per sempre crescerà
sia equanime sia atroce
il nostro solitario cielo o inferno.

Da “L’altro, lo stesso” [p.154-155]

Lettura di Luigi Maria Corsanico

Una risposta

  1. Forse parliamo sempre troppo di felicità, della sua ricerca, della sua mancanza e alla fine si scopre che l’abbiamo sotto gli occhi e non la vediamo perché la cerchiamo altrove o sotto altra forma.
    Io credo di avere detto tante volte come sia grata al mio “amico Fritz” che mi ha permesso di scoprire la felicità.
    Intendiamoci bene, se fossi stata più intelligente non avrei avuto bisogno di rischiare la morte per scoprire una cosa così ‘semplice’ e forse per questo mi ostino a parlarne con voi, i miei amici lontani.
    Se riuscissi a fare comprendere questo “stato di grazia” anche ad uno solo tra voi che si sente infelice, avrei davvero toccato il cielo con un dito.
    Ma ve ne parlerò in un post apposito.
    Ora voglio (dovrei dire vorrei ma io sono una prepotente) che vi godiate questa bellissima poesia di Jorge Luis Borges accompagnata da una magnifica interpretazione dell’amico Luigi Maria Corsanico.
    Ognuno di noi credo possa essere quel qualcuno 🤔😏
    Un abbraccio a tutti voi 😍😘 💚💛

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