POESIE

Hamid Barole Abdu
La fossa

Non lo vedo
Non lo vedo quel confine
Al di là del quale
Mi imprechi di restare

La mente ristretta
Come una linea
Che divide
Me e te
Al di qua e al di là di
Un muro.

È pericoloso!
Ci rinchiude!
Trasforma la tua piccola cella
In un fossa comune
Dove tutti
Fuggiaschi di noi stessi
Veniamo sepolti
vivi.

Dici non c’è più spazio?
È vero, le case sono una sull’altra
Addossate, e soffocate,
soffocano.
Ma è per questo che dici:
È finito lo spazio?

In questo amato spazio e tempo,
Noi avidi e obesi
Divoriamo
Distruggiamo
E sperperiamo
Dentro un egoismo che
Non concede tregua a nessuno.

Ebbri di odio violento
Beviamo da un calice di veleno.
Che Dio di Abramo
Ci aiuti!

Poiché
Nell’illusione di scacciare l’invasore,
Nel rancore di sentirci rifiutati,
Ciò che ci resta da gustare,
È il sapore amore della nostra solitudine.


Da “Akhria – io sradicato poeta per fame”

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