POESIE

Giuseppe Conte
Sei stata tu il mio mare

In origine, sei stata tu il mio mare, madre
sei tu che io ho abitato, il tuo tepore
senza onde, senza il minimo rumore,
fuori dalla storia, dal frusciare dell’aria
tutto dentro di te, dentro il tuo amore.
Sei tu il mare di latte che mi ha nutrito
dove ho imparato a nuotare e a crescere,
il mare che mi ha mostrato l’orizzonte
e la riva, l’isola e l’infinito.
E poi ti ho lasciata, sono partito.
Ma ora sono qui, eternamente figlio
a chiederti, come solo a una madre si chiede,
di ascoltare, esaudire la mia preghiera.
Anche se pesa su di te la sera,
se sopporti dolore e umiliazione
nella tua casa ormai la tua prigione
se il male alla schiena ti piega
e il ginocchio operato cede
se pensi triste che non ho un erede
che la tua vita non è stata come
tu la volevi, io ti prego, in nome
di quel mare che sei stata all’inizio
per me, tu che mi hai portato nella realtà,
non volertene andare, sorridi ancora.

Nun andàtène, ma’.

Dalla raccolta “Non finirò di scrivere sul mare “

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