POESIE

Giorgio Gaber
Soli

I soli sono individui strani
con il gusto di sentirsi soli fuori dagli schemi
non si sa bene cosa sono
forse ribelli forse disertori
nella follia di oggi i soli sono i nuovi pionieri.

I soli e le sole non hanno ideologie
a parte una strana avversione per il numero due
senza nessuna appartenenza, senza pretesti o velleità sociali
senza nessuno a casa a frizionarli con unguenti coniugali.

Ai soli non si addice l’intimità della famiglia
magari solo un po’ d’amore quando ne hanno voglia
un attimo di smarrimento, un improvviso senso d’allegria
allenarsi a sorridere per nascondere la fatica
soli, vivere da soli
soli, uomini e donne soli.

I soli si annusano tra loro
sono così bravi a crearsi intorno un senso di mistero
sono gli Humphrey Bogart dell’amore
sono gli ambulanti son gli dèi del caso
i soli sono gli eroi del nuovo mondo coraggioso.

I soli e le sole ormai sono tanti
con quell’aria un po’ da saggi, un po’ da adolescenti
a volte pieni di energia a volte tristi, fragili e depressi
i soli c’han l’orgoglio di bastare a se stessi.

Ai soli non si addice il quieto vivere sereno
qualche volta è una scelta qualche volta un po’ meno
aver bisogno di qualcuno, cercare un po’ di compagnia
e poi vivere in due e scoprire che siamo tutti
soli, vivere da soli
soli, uomini e donne soli.

La solitudine non è malinconia
un uomo solo è sempre in buona compagnia.

Una risposta

  1. Forse una delle canzoni meno conosciute di Giorgio Gaber, ma di certo non ha nulla da invidiare a quelle più famose.
    Provate ad ascoltarne le parole per capire quanto piena di significati sia, quanto calda nel suo avvicinarsi ad una condizione di cui molti soffrono.
    Ma non vi è compassione nel suo valutare queste solitudini, anzi vi si vede una situazione reale: il bello e il brutto, la scelta e l’imposizione.
    E dice: “Vivere in due e poi scoprire che si è da soli” e questa credo sia la frase più triste della canzone e forse proprio per questo (mi illudo io …) non l’ha lasciata come un finale.
    No, vi ha aggiunto una frase piena di forza, forza che io penso volesse arrivasse a chi si sente solo:
    “La solitudine non è malinconia
    un uomo solo è sempre in buona compagnia.”
    Vero? Non vero? ognuno di noi vive le situazioni in modo differente, io per prima.
    Alle volte la solitudine è un benessere totale, alle volte una prigione.
    Ma forse è una o l’altra cosa in base a come noi siamo aperti ad accogliere gli altri prima ancora di come gli altri siano disposti ad accogliere noi
    O sbaglio come sempre?

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