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Gio Evan Una poesia sociale

Ovvio che vorrei
farti innamorare di me
con una poesia sociale
e non d’amore
con una mia idea
e non con la mia corte
della mia rabbia
e non della mia quiete

vorrei che tu
ti innamorassi di me
mentre scrivo a favore
dei neri morti nei nostri mari vicini
mentre piango per la siria
per parigi
per orlando
vorrei che ti innamorassi di me
in piazza
mentre urlo le battaglie assopite
sporco di tutti le polveri
con gli occhi pieni di lacrimogeni

ma tu arrivi da me
vestita di poche cose
perché è arrivato il caldo
e indossi quegli occhi
di chi crede ancora
nella pace
e cammini come se il cielo
ti tenesse per mano
e io perdo il corpo
perdo le idee
perdo le rabbie
perdo fermezze
ma raggiungo il cuore
e rimango
con una gran voglia
di amore
con una gran voglia
di amarti
e credo che anche questo
possa essere
un valido motivo
per salvarci tutti.

Da “Capita a volte che ti penso sempre”

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