Clicca sull'immagine per ingrandirla
Giancarlo Pontiggia E nascemmo

E nascemmo
alla vita che già c’era.
Le cose
c’erano, le tante, le inaudite
cose, di cui c’invaghimmo
poco a poco,
E noi guardavamo
l’aria che luceva
e piove e nevi
e soli che stagnavano, tiepidi,
nelle mattine troppo
quiete.

E guardammo, un giorno, i nomi
le parole prime, scure,
che dicono sì e no, che oscillano
tra le cose

Interpretata da Maria Chiara Tomasicchio
Prima volta che trovo una poesia letta con il linguaggio dei segni [LIS] e la cosa mi rende davvero felice: eccola

Lascia un commento

Il Tuo Indirizzo Email non sarà pubblicato.

*

Copyright © 2003-2020 – Tutti i diritti riservati. – Disegnato e realizzato da Lio Saccocci

Pin It on Pinterest

Shares
Share This

Condividi se ti è piaciuto!

Dammi una mano, fammi conoscere ai tuoi amici!