POESIE

Giancarlo Pontiggia
E nascemmo

E nascemmo
alla vita che già c’era.
Le cose
c’erano, le tante, le inaudite
cose, di cui c’invaghimmo
poco a poco,
E noi guardavamo
l’aria che luceva
e piove e nevi
e soli che stagnavano, tiepidi,
nelle mattine troppo
quiete.

E guardammo, un giorno, i nomi
le parole prime, scure,
che dicono sì e no, che oscillano
tra le cose

Interpretata da Maria Chiara Tomasicchio
Prima volta che trovo una poesia letta con il linguaggio dei segni [LIS] e la cosa mi rende davvero felice: eccola

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