POESIE

Francesco Tomada
(parla il figlio)

Come tutti gli anziani raccontavi
cento volte lo stesso episodio
di quando andavi a scuola in bici sotto le nevicate
di quando ti sei ammalata di difterite
un poco abbiamo avuto pazienza ma dopo
abbiamo detto basta

è da allora che hai cominciato a prepararci ogni settimana
un piatto diverso di cucina friulana
polenta frico gnocchi di zucca
quel cibo povero che un giorno era l’unico possibile

e sarà che passi sempre la domenica mattina
ma la tua non sembra una semplice gentilezza

piuttosto una comunione: questo è il mio corpo
prendete e mangiatene tutti.

Da “A ogni cosa il suo nome”

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