Clicca sull'immagine per ingrandirla
Fernando Pessoa Sonetto IV

Io non potevo pensarti in corpo putrescente,
Come invero tu eri, da tempo ormai cadavere;
Ma intatto restavi nella mia memoria visiva
E ciò che invero tu eri mai m’attraversò la mente.
Avevo anzi fissato i momenti della tua bellezza
Il tuo sorriso morente, la premura del tuo bacio,
E la memoria al mio cuore il dovere insegnò
Di riconoscerti anche in quell’immortalità.
Ma quand’io giunsi dove tu ormai giacevi, e vidi
I fiori che incolpevoli candidi ti ignoravano,
L’erba che si intrometteva, in casuali fessure
A invecchiare la lapide dove giaceva il tuo nome,
Non sapevo che sentire, né tantomeno essere
Avanti al saldo segreto del tuo proprio destino.

 

da Poemi inglesi  35 sonetti

Original English version HERE

 

Che ne pensi?
0/5
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su tumblr
Condividi su print
Condividi su email

Seguimi su:

Altre Citazioni

Altre Poesie

Copyright © 2003-2019 – Tutti i diritti riservati. – Disegnato e realizzato da Lio Saccocci

Pin It on Pinterest

Shares
Share This

Condividi se ti è piaciuto!

Fammi conoscere ai tuoi amici

Shares