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Fernando Pessoa Penso a te nel silenzio

Penso a te nel silenzio della notte
quando tutto è nulla,
e i rumori presenti
nel silenzio sono il silenzio stesso,
allora solitario di me, passeggero fermo
di un viaggio senza Dio, inutilmente penso a te.
Tutto il passato in cui fosti un momento eterno
è come questo silenzio di tutto.
Tutto il perduto, in cui fosti quel che più persi.
è come questi rumori,
tutto l’inutile, in cui fosti quel che non doveva essere,
è come il nulla che sarà
in questo silenzio notturno.
Ho visto morire o sentito che morirono,
quanto amai o conobbi,
ho visto non saper più nulla di quelli che un po’ andarono
con me, e poco importa se fu un’ora
o qualche parola;
o un passeggio emotivo e muto,
e il mondo oggi per me è un cimitero di notte,
bianco e nero di tombe e alberi e di chiardiluna,
ed è in questo quiete assurda di me e di tutto
che penso a te.

Dal “Faust”

Letta da Gianni Caputo

Comment

  • Da questo scrittore non riesco mai a restare lontana per molto: mi ha sempre incantata con qualsiasi sua opera.
    Con quella sua aria triste, da “travet” riesce a toccare l’anima ogni volta.
    Questa poesia, magistralmente letta da Gianni Caputo (GRAZIE Gianni e andate ad iscrivervi al suo canale YouTube per godervi le sue letture) è presa da una opera unica “Faust”, una tragedia che rimase non terminata.
    La rappresentazione di una guerra, di un conflitto tra la vita e la conoscenza e il fallimento della ragione.
    E sempre protagonista un viaggiatore (l’uomo) che cerca e ….
    Un libro da leggere a piccoli sorsi.


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