POESIE

Fatma Qandil
I bambini… e i miei bambini

I bambini nascono
li accolgono nella culla
i loro nomi scelti
nell’albero genealogico
dei venerati antenati
Li accolgono programmi di risparmio
la visione lontana dell’avvenire
e l’odore della cannella bollita
sul fuoco del desiderio
Li accolgono gli anniversari
le feste
e gli abiti nuovi
I miei bambini nascono
li accolgono le lacrime dell’amore
i brividi della paura
All’uscita della maternità
li attendono
occhi di cani arrabbiati
li attendono
i randelli della polizia
li attendono
programmi di eliminazione fisica
e di visione lontana della morte
I miei bambini nascono
e con loro nascono
le bombe al fosforo
con i loro bagliori stupefacenti
come fuochi d’artificio
a carnevale
I miei bambini nascono
con le loro piccole bare.

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