POESIE

Fabrizio De André
Il suonatore Jones

In un vortice di polvere gli altri vedevan siccità,
a me ricordava la gonna di Jenny
in un ballo di tanti anni fa.

Sentivo la mia terra vibrare di suoni: era il mio cuore
e allora perché coltivarla ancora,
Foto BW di un vecchio suonatore di violinocome pensarla migliore?

Libertà l’ho vista dormire nei campi coltivati
a cielo e denaro, a cielo ed amore,
protetta da un filo spinato.

Libertà l’ho vista svegliarsi ogni volta che ho suonato
per un fruscio di ragazze a un ballo
per un compagno ubriaco.

E poi la gente lo sa, e la gente lo sa che sai suonare,
suonare ti tocca per tutta la vita
e ti piace lasciarti ascoltare.

Finì con i campi alle ortiche, finì con un flauto spezzato
e un ridere rauco e ricordi tanti
e nemmeno un rimpianto.

 

QUI il testo originale di Edgar Lee Masters

 

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