POESIE

Erri De Luca
Siamo gli innumerevoli

Siamo gli innumerevoli raddoppia ogni casella di scacchiera
lastrichiamo di corpi il vostro mare per camminarci sopra;

non potete contarci: se contati aumentiamo,
figli dell’orizzonte che ci rovescia a sacco.

Nessuna polizia può farci prepotenza più di quanto già siamo stati offesi.

Faremo i servi, i figli che non fate, le nostre vite saranno i vostri libri di avventura.

Profughi ammassati su un barcone

Portiamo Omero e Dante, il cieco e il pellegrino,
l’odore che perdeste, l’uguaglianza che avete sottomesso.

Da qualunque distanza arriveremo a milioni di passi, noi siamo i piedi e vi reggiamo il peso.

Spaliamo neve, pettiniamo prati, battiamo tappeti, raccogliamo il pomodoro e l’insulto.

Noi siamo i piedi e conosciamo il suolo passo a passo,
noi siamo il rosso e il nero della terra, un oltremare di sandali sfondati,
il polline e la polvere nel vento di stasera.

Uno di noi, a nome di tutti, ha detto:
Non vi sbarazzerete di me.
Va bene, muoio, ma in tre giorni resuscito e ritorno.

Canzoniere Grecanico Salentino

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