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Erri De Luca Nel nome della madre

Prologo:

Maestrale di marzo
Non è strano in natura inseminarsi al vento,
come i fiori.
Fiore è il nome del sesso delle vergini,
chi lo coglie, sfiora.
Miriàm/Maria fu incinta di un angelo in
avvento
a porte spalancate, a mezzogiorno.
Il vento si avvitò la suo fianco
sciogliendo la cintura lasciò seme nel grembo.
Fu salita senza scostare l’orlo del vestito.
Al primo raccolto del grano contava tre mesi
dal maestrale di marzo che le baciò il respiro
facendola matrice di un figlio di dicembre,
che è luna di kislev (mese lunare ebraico) per lei Miriàm/Maria
ebrea di Galilea.

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