POESIE

Erich Fried
Vecchiaia

Alla fine forse
saluterò di nuovo gentilmente
come da bambino
quando ero solo:
“buongiorno, signor fiore”
“buonasera, signor albero”
inchinandomi
e toccandoli con la mano
li ringrazierò
per avermi concesso il loro tempo.
Solo che mi rispondano
dicendomi anche loro “buongiorno”
e “buonasera”
non lo crederò più
O forse si?
è di questo che ho paura.

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