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Emily Dickinson Cauta vagliai la mia piccola vita

Cauta vagliai la mia piccola vita
separai ciò che svanirà
da ciò che durerà finché una testa come la mia
a sognare si coricherà.

Questo lo riposi in un granaio
l’altro lo soffiai via.
Tornai una mattina d’inverno
e ahi! il mio fieno impagabile

non era sull’ammezzato
non era sull’assito
e da prospero agricoltore
divenni un cinico intristito.

Se l’abbia preso un ladro
o se invece fu il vento
se la Divinità è innocente
devo ad ogni costo scoprire!

Così comincio a frugare!
Cuor mio, come va?
Sei dentro il piccolo fienile
che amore ti destinò?

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