POESIE

Edgar Lee Masters
Wendell P. Bloyd

Prima mi accusarono di condotta molesta,
non essendoci leggi contro la bestemmia.
Poi mi rinchiusero in manicomio
e fui ammazzato di botte da un sorvegliante cattolico.
Il mio torto fu questo:
dissi che Dio mentì ad Adamo e lo destinò
a vivere una vita da sciocco,
ignaro del male come del bene del mondo.
E quando Adamo gabbò Dio mangiando la mela
e scoprì la menzogna,
Dio lo cacciò dall’Eden per impedirgli di cogliere
il frutto della vita immortale.
Ma, Cristo! voi gente di buon senso,
ecco cosa dice Dio stesso nel libro del Genesi:
“E il Signore Iddio disse, ecco che l’uomo
è diventato come uno di noi” (un po’ d’invidia, vedete),
“a conoscere il bene e il male” (Smascherata la balla che tutto è bene);
“e allora, per paura che allungasse la mano a prendere
anche dall’albero della vita e ne mangiasse, e vivesse in eterno,
il Signore Iddio lo cacciò dal giardino dell’Eden”.
(A me pare che la ragione per cui Dio crocifisse il proprio Figlio
per uscire da quel brutto imbroglio, sia che questo è proprio da par suo.)

 

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