POESIE

Edgar Lee Masters
Il giudice Selah Lively

Immaginate d’essere alto un metro e cinquantotto,
e d’aver cominciato come garzone di droghiere,
studiando legge al lume di candela,
fino a diventare avvocato.
E immaginate che grazie al vostro zelo,
e all’assidua frequentazione della chiesa,
siete diventato il legale di Thomas Rhodes,
che incassa cambiali e ipoteche,
e rappresenta le vedove
nelle cause di successione. E che tutto il tempo
vi burlino per la statura, e vi scherniscano per gli abiti
e gli stivali lucidi. Infine
siete divenuto giudice di contea.
E Jefferson Howard e Kinsey Keene
e Harmon Whitney e tutti quei giganti
che vi avevano beffato, sono costretti
alla sbarra a dire “Vostro Onore” –
be’, non vi pare giusto
che gliel’abbia fatta pagare?

 

Cantata da Fabrizio De André 

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