Clicca sull'immagine per ingrandirla
Derek Walcott Non abituarti mai

Non abituarti mai;
le piumate e oscillanti casuarine,
la luce silenziosa del mattino su steli d’erba lucente,
i cupi Ave dell’oceano, le lance bianche delle marine,
l’onda che giocherella con le sue perle, ave, airone e gabbiano pieni di grazia,
alla tua età non serve nient’altro, mentre l’estinzione viene serena
come la luce del tramonto sulla roccia scistosa
il tuo dono abbandona la pagina.
La tua Anima ha viaggiato l’orizzonte come quieta lumaca
L’infinito alle spalle, l’infinito davanti
e tutto quello che l’anima sapeva era questa maestria
tutto quel che voleva
Cosa mai sapeva della morte
solo quello che avevi letto
come una fiamma smorzata dentro una lanterna
una notte, ma senza stelle formicolare di pianeti
luci come un vasto porto
un oblio divorante

Non abituarti mai
l’immensa luna di queste notti tempestate di borchie
che fanno vacillare il cuore
il leone del promontorio
in nome di tutto questo sei giunto alla fine
per trascorrere, lodando le piumate oscillazioni delle casuarine,
e quei ringraziamenti che, tanto spesso,
caddero dal cielo
La luce della sera sugli steli d’erba piumata
le lance che scolorano poi la luce delle marine
I velieri che si studiano riflessi in quell vetro nero

Da “Mappa del nuovo mondo”

Letta da Domenico Pelini

Lascia un commento

Il Tuo Indirizzo Email non sarà pubblicato.

*

Copyright © 2003-2020 – Tutti i diritti riservati. – Disegnato e realizzato da Lio Saccocci

Pin It on Pinterest

Shares
Share This

Condividi se ti è piaciuto!

Dammi una mano, fammi conoscere ai tuoi amici!