POESIE

David Maria Turoldo
Per il mattino di Pasqua

Andrò in giro per le strade
zufolando, così,
fino a che gli altri dicano: è pazzo!
E mi fermerò soprattutto coi bambini
a giocare in periferia,
e poi lascerò un fiore
ad ogni finestra dei poveri
e saluterò chiunque incontrerò per via
inchinandomi fino a terra.
E poi suonerò con le mie mani
le campane sulla torre
a più riprese
finché non sarò esausto.
E a chiunque venga
anche al ricco dirò:
siedi pure alla mia mensa,
(anche il ricco è un povero uomo).
E dirò a tutti:
avete visto il Signore?
Ma lo dirò in silenzio
e solo con un sorriso.
Io vorrei donare una cosa al Signore,
ma non so che cosa.
Tutto è suo dono
eccetto il nostro peccato.
Ecco, gli darò un’icona
dove lui bambino guarda
agli occhi di sua madre:
così dimenticherà ogni cosa.
Gli raccoglierò dal prato
una goccia di rugiada
è già primavera
ancora primavera
una cosa insperata
non meritata
una cosa che non ha parole;
e poi gli dirò d’indovinare
se sia una lacrima
o una perla di sole
o una goccia di rugiada.
E dirò alla gente:
avete visto il Signore?
Ma lo dirò in silenzio
e solo con un sorriso.
Io vorrei donare una cosa al Signore,
ma non so che cosa.
Non credo più nemmeno alle mie lacrime,
e queste gioie sono tutte povere:
metterò un garofano rosso sul balcone
canterò una canzone
tutta per lui solo.
Andrò nel bosco questa notte
e abbraccerò gli alberi
e starò in ascolto dell’usignolo,
quell’usignolo che canta sempre solo
da mezzanotte all’alba.
E poi andrò a lavarmi nel fiume
e all’alba passerò sulle porte di tutti i miei fratelli
e dirò a ogni casa: «pace!»
e poi cospargerò la terra
d’acqua benedetta in direzione
dei quattro punti dell’universo,
poi non lascerò mai morire
la lampada dell’altare
e ogni domenica mi vestirò di bianco.
Io vorrei donare una cosa al Signore,
ma non so che cosa.
E non piangerò più
non piangerò più inutilmente;
dirò solo: avete visto il Signore?
Ma lo dirò in silenzio
e solo con un sorriso
poi non dirò più niente.

Da “O sensi miei… (Poesie 1948-1988)”

Lettura di Luciano Bertoli

Una risposta

  1. (via David Maria Turoldo – Per Il Mattino Di Pasqua)

    E siamo arrivati pure a Pasqua e al solito do’ la parola a Padre David Maria Turoldo.
    Mi piace questa sua poesia, quasi sbarazzina, piena di gioia e di desiderio di comunicare quello che lui prova per Pasqua.
    Ma noi, noi saremo capace di aprire abbastanza il cuore per capire cosa ci vuole dire?
    Io, come sapete, ho una mia tutta particolare ide di fede e di religione, le festività classiche mi toccano poco, mi piace maggiormente il mio rustico contatto a tu per tu con quel “qualcuno” che non so chi sia, non so se esiste, ma lo sento presente.
    Ma la gioia di condividere anche solo una poesia resta una gioia e non me la nego.
    Ascoltate anche la lettura di Lettura di Luciano Bertoli, comunque un piacere aggiunto.
    Buona Pasqua a tutti, a voi e a tutti i vostri cari 😘💚💛

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