POESIE

David Maria Turoldo
Notte oscura

Era aperta solo al tuo occhio
quella Notte oscura:
e dunque perché non li uccidesti
avanti che uccidessero?

I grandi deliravano
In parate e uniformi
E noi non capivamo.

Aquile e svàstiche
e canti di morte
salmi e canti e benedizioni
di reggimenti col teschio
sui berretti neri
sulle camice nere
sui gagliardetti neri..

E discorsi fin o all’urlo
accanito delle folle d’Europa,
della saggia e civilissima
e cristiana Europa.

Così abbiamo tutti cantato
almeno una volta
i canti della morte.

L’inizio è sempre uguale:
“Nostra è la Ragione”! E poi,
l’esaltazione degli eroi.

Poi le medaglie
e le corone e i monumenti
e i momenti del silenzio
all’Altare della Patria.

Dio, cosa costano gli eroi!

 

Da “Torniamo ai giorni del rischio”

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