POESIE

David Maria Turoldo
Itinerari

Liberata l’anima ritorna
agli angoli delle strade
oggi percorse, a ritrovare i brani.

Lì un gomitolo d’uomo
posato sulle grucce,
e là una donna offriva al suo nato
il petto senza latte.
Nella soffitta d’albergo
una creatura indecifrabile:
dal buio occhi uguali
al cerchio fosforescente d’una sveglia
a segnare ore immobili.

E io a domandare alle pietre agli astri
al silenzio: chi ha veduto Cristo?

 

Da “Gli occhi miei lo vedranno”

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