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Claudio Pozzani Sono

Sono l’apostolo lasciato fuori dall’Ultima Cena
Sono il garibaldino arrivato troppo tardi allo scoglio di Quarto
Sono il Messia di una religione in cui nessuno crede
        Io sono l’escluso, l’outsider, il maledetto che non cede

Sono il protagonista che muore nella prima pagina
Sono il gatto guercio  che nessuna vecchia vuol carezzare
Sono la bestia idrofoba che morde la mano tesa per pietà
        Io sono l’escluso, l’outsider, il maledetto senza età

Sono l’onda anomala che porta via asciugamani e radioline
Sono il malinteso che fa litigare
Sono il diavolo che ha schivato il calamaio di Lutero
Sono la pellicola  che si strappa sul più bello
        Io sono l’escluso, l’outsider,  un chiodo nel cervello

Sono la pallina del flipper che cade un punto prima del record
Sono l’autorete  all’ultimo secondo
Sono il bimbo che ghigna contro le sberle della madre
Sono la paura dell’erba che sta per essere falciata
        Io sono l’escluso, l’outsider, questa pagina strappata

Da “Spalancati spazi” (Poesie 1995-2016)


Letta dallo stesso autore Claudio Pozzani

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