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Claudio Pozzani La marcia dell’ombra

Stanno cadendo corde dal cielo
e gelide catene ti danzano attorno
È un mondo di nodi da sciogliere al buio
tra un lampo e l’altro di fosforo e grida
È un groviglio di corde che rifiutano forbici
E un pettine che s’incastra
dentro chiome che non pensano

È ombra    ombra
È un battito di ciglia ancora

Mi guardo attorno e vedo muri
persino il mio specchio è diventato un muro
sui tuoi seni è cresciuta una pelle di muro
il mio cuore, i miei sensi reincarnati in muri
E continuano a piovere preghiere e bestemmie
che evaporano appena toccan la sabbia
e continuano a strisciare in un silenzio velenoso
avverbi, aggettivi,  parole senza suono

E ombra    ombra
e un battito di ciglia ancora

Del sole vedo solo il suo riflesso
nelle pozze iridescenti di acqua piovana,
della luna indovino la presenza nel buio
dal lontano abbaiare dei cani legati
La mia pace non è la mancanza di guerra
La mia pace è l’assenza del concetto di guerra

Non ombra      ombra
ma un battito di ciglia ancora

Da “Spalancati spazi” (Poesie 1995-2016)

Claudio Pozzani feat Palconudo

HERE the English Version

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