Clicca sull'immagine per ingrandirla
Carlos Drummond de Andrade La strega

In questa città di Rio,
di due milioni di abitanti,
sono solo nella stanza
sono solo in America.

Sarò proprio solo?
Ancora poco fa un rumore
annunciò la vita al mio fianco.
Certo non è vita umana,
ma è vita. E sento la strega
prigioniera nella zona della luce.

Di due milioni di abitanti!
E nemmeno avevo bisogno di tanto…
Avevo bisogno di un amico,
di quelli che tacciono, distanti,
che leggono versi di Orazio
ma segretamente influiscono
sulla vita, l’amore, la carne.

Sono solo, non ho un amico,
e in quest’ora tardiva
come cercare un amico?

E nemmeno avevo bisogno di tanto.
Avevo bisogno di una donna
che entrasse in questo istante,
ricevesse questo affetto,
salvasse dall’annichilimento
istante e affetto folli
che ho da offrire.

In due milioni di abitanti,
quante donne probabili
si interrogano allo specchio
misurando il tempo perduto
finché giunga la mattina
a portare latte, giornale e quiete.
Però in quest’ora vuota
come scoprire una donna?

Questa città di Rio!
Ho molte parole tenere,
conosco voci di animali,
so dei baci più violenti,
viaggiai, brigai, appresi.
Sono circondato da occhi,
da mani, affetti, domande.

Ma se tento di comunicare,
ciò che trovo è solo la notte
e un’impressionante solitudine.

Compagni, ascoltatemi!
La presenza agitata
che vuole rompere la notte
non è semplicemente la strega.
È prima il rivelare la confidenza
che esala da un uomo.

Lascia un commento

Il Tuo Indirizzo Email non sarà pubblicato.

*

Copyright © 2003-2020 – Tutti i diritti riservati. – Disegnato e realizzato da Lio Saccocci

Pin It on Pinterest

Shares
Share This

Condividi se ti è piaciuto!

Dammi una mano, fammi conoscere ai tuoi amici!