POESIE

Bertolt Brecht
Canzone di madre courage

O comandante basta i tamburi
dategli requie alle fanterie
madre Courage è qui con le scarpe
che dentro meglio ci si cammina.
Con quelle loro lèndini e pulci
con i carriaggi, i cannoni e i traini
se la battaglia devono marciare
di scarpe nuove hanno bisogno.

Vien primavera sveglia, cristiani!
sgela la neve. Dormono i morti.
Ma quel che ancora morto non è
sugli stinchi si leverà.

O comandanti, le vostre genti
senza salsiccia alla morte non vanno.
Per tutti i guai di corpo e d’anima
courage col vino se li conforti.
O comandanti, a digiuno il cannone
alla salute non fa troppo bene
ma se non sazi, benedetti voi
e fin in fondo all’inferno portateveli.

Vien primavera sveglia, cristiani!
sgela la neve. Dormono i morti.
Ma quel che ancora morto non è
sugli stinchi si leverà.

Da Ulm a Melz da Melz all’Order!
madre courage è sempre qua!
chi fa la guerra guerra lo campa
ma le ci vuole polvere e piombo.
Di piombo solo non riesce a vivere
neanche di polvere le ci vuol gente!
dunque segnatevi ai reggimenti
che se no crepa! ma oggi e subito!

Vien primavera sveglia, cristiani!
sgela la neve. Dormono i morti.
Ma quel che ancora morto non è
sugli stinchi si leverà.

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