POESIE

Bertolt Brecht
A chi esita.

Dici:
per noi va male. Il buio
cresce. Le forze scemano.
Dopo che si è lavorato tanti anni
Noi siamo ancora in una condizione
Più difficile di quando
Si era appena cominciato.

E il nemico ci sta innanzi
Più potente che mai.
Sembra gli siano cresciute le forze. Ha preso
Una apparenza invincibile.
E noi abbiamo commesso degli errori,
non si può negarlo.
Siamo sempre di meno. Le nostre
Parole d’ordine sono confuse. Una parte
Delle nostre parole
Le ha stravolte il nemico fino a renderle
Irriconoscibili.

Che cosa è errato ora, falso, di quel che abbiamo detto?
Qualcosa o tutto? Su chi
Contiamo ancora? Siamo dei sopravvissuti, respinti
Via dalla corrente? Resteremo indietro, senza
Comprendere più nessuno e da nessuno compresi?

O contare sulla buona sorte?

Questo tu chiedi. Non aspettarti
Nessuna risposta
Oltre la tua.

da Poesie di Svendborg

Lettura di Luigi Maria Corsanico

Una risposta

  1. Adoro queste poesie.
    Se poi vengono esaltate da letture come quelle fatte dall’amico Luigi Maria Corsanico (iscrivetevi al suo canale di letture: un posto veramente speciale) allora si raggiungono livelli estremi.
    Mi ritrovo a chiudere gli occhi e ascoltare entrando in profondità in quello che il poeta credo volesse dire, dire proprio a me a questo punto.
    Ed è bellissimo e liberatorio: un trascendere dal luogo in cui volere o volare devo essere ad uno che scelgo 🧡
    Provateci, io credo aiuti tanto.
    Grazie a tutti …
    PS. Il fisico da “bestia” regge lo scontro con l’ “amico Fritz” 😊

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