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Anna Achmatova Strinsi le mani sotto la scura veletta

Strinsi le mani sotto la scura veletta…
“perché sei pallida quest’oggi?”
– Perché di acerba tristezza
L’ho ubriacato sino a stordirlo.

Come dimenticare? Egli uscì barcollando,
con le labbra contratte dalla pena
Io corsi giù senza sfiorare la ringhiera,
corsi dietro a lui sino al portone.

Ansimando gridai: “Tutto è stato
uno scherzo. Se te ne andrai morirò.”
Sorrise con aria tranquilla e sinistra
e mi disse: “non stare nel vento”

Da “Sera”

 

Letta da Sergio Carlacchiani

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